ACollection by Andrea Castrignano:  dall’interior project al product design

Il concept

È il design nella sua accezione più sostanziale il focus di ACollection, l’installazione Fuorisalone 2019 di Andrea Castrignano.

L’interior designer che ha fatto del colore e del tailor made la fonte di ispirazione di ogni progetto, per la prima volta presenta le proprie realizzazioni come product designer in un allestimento di grande impatto scenografico ed emozionale in cui convivono le due differenti, ma complementari, anime della sua creatività.

Al centro del progetto ancora una volta è il colore, vero e proprio mantra per Andrea: sei tonalità scelte dalla sua palette danno vita a collezioni declinate in tessuti, luci, rivestimenti, ma anche complementi per la tavola e la casa realizzati con aziende protagoniste del Made in Italy.

In un allestimento che esplora i trend del momento, ma ipotizza anche possibili scenari e stili per l’interior design del futuro, ACollection incarna perfettamente il mood che contraddistingue da sempre lo stile di Castrignano: la cura per il dettaglio, la ricerca di una forma estetica che sia anche funzionale, la sperimentazione sull’utilizzo dei materiali e, soprattutto, il design sartoriale.

Anche quest’anno è l’headquarters dello Studio Castrignano in via Adige 11, nel nuovo Romana Design District®, ad accogliere l’installazione: l’ampio loft di 400 mq si trasforma in un ambiente poliedrico che accompagna il visitatore a vivere un’esperienza immersiva nel mondo del design. Un percorso per scoprire le idee e le suggestioni che portano Andrea Castrignano a creare spazi emozionali e accessori e complementi d’arredo. Una location spaziosa e versatile, perfetta per realizzare e accogliere eventi dedicati al design, alla moda e all’arte, in un quartiere fra i più vivaci di Milano.

Lo spazio

Leitmotiv dell’installazione è l’originale rivisitazione del camouflage in chiave geometrica che Andrea Castrignano declina su diversi materiali e complementi, interpretazione inedita di un tema spesso esplorato dalla moda, ma raramente applicato all’interior project.

Un decoro esclusivo che personalizza i vari ambienti attraverso cui si snoda l’allestimento: dal parquet in faggio del Cansiglio tinto nei toni del grigio, al wallpaper in vinile della zona lounge, giocato invece sulle nuance classiche del motivo mimetico; dall’importante bancone in marmo laserato della reception, al pannello pantografato della porta di ingresso, sino ai dettagli più ricercati come i tendaggi in velluto jacquard e le nuovissime lampadine a sospensione – disegnate da Castrignano – le cui linee creano un effetto “a incastro” e richiamano le geometrie del parquet.

Varcata la soglia d’accesso, il visitatore viene accolto in un’area reception sulla cui parete di fondo campeggia la scritta luminosa al neon ACollection; un biocamino incassato dona un allure suggestivo dal calore domestico.

Dalla reception si accede a una zona lounge, confortevole salotto in cui troviamo una libreria in faggio del Cansiglio naturale, diversi complementi d’arredo con decoro camouflage (divano, pouf e un tappeto tessuto a mano) e gli immancabili sgabelli Dadone di Andrea, il tutto in perfetta armonia con il wallpaper sulla parete di fondo.

Attraverso un gioco di porte rasomuro, elemento ricorrente negli interior project di Castrignano, si accede a un piccolo spazio dedicato alla presentazione della nuova cartella colori di Andrea in collaborazione con Covema: ne fanno parte le sei colorazioni di riferimento per le collezioni, due inedite tonalità calde e avvolgenti, Rouille e Paris Green, e le rispettive variazioni tonali che consentono di ottenere effetti degradé. Grazie a un monitor touch screen e a un software personalizzato di realtà virtuale i visitatori possono divertirsi a cambiare colore agli ambienti di alcuni recenti progetti di Andrea.

Due ampi tendoni in velluto sono l’elegante sipario che introduce al cuore di ACollection: protagoniste di questo spazio multimediale, sei pedane (di due formati e altezze), illuminate da proiettori e marcate alla base e sulla sommità da strip led luminose, su cui spiccano raggruppate per colore nuove creazioni e alcune riedizioni di oggetti e complementi nate dall’estro creativo di Andrea.

Petrol, Balena, Ametista, Wengè, Army e Ardesia: sei tonalità piene e profonde scelte per personalizzare una nuova collezione lighting, un’inedita linea di cuscini in tessuti pregiati, la serie di raffinati complementi per la tavola e la mise en place “Lunch Layers”, due pouf (in tessuto imbottito e legno di faggio del Cansiglio), due tappeti di preziosa manifattura, la riedizione di “Fedra”, la “storica” maniglia disegnata da Andrea e riproposta in queste sei nuove varianti di colore, e rubinetterie dal design iconico.

Sul grande videowall a nove schermi, un video racconta come sono nate le collezioni, la loro produzione e l’identità delle aziende coinvolte. Una sorta di moodboard multimediale arricchito da schizzi e disegni tracciati sulle pareti verniciate con una speciale finitura “lavagna”.

Usciti dall’installazione si entra in uno spazio luxury dedicato al food e alla convivialità: l’AC Bistrot, dominato da un importante bancone rivestito frontalmente da una lastra di marmo Patagonia (una pietra naturale molto pregiata e costituita da marmo e quarzo) che, grazie alla retroilluminazione giocata sulle varie densità della pietra, va a riproporre l’elegante effetto camouflage; alle sue spalle, la lastra di onice miele, anch’essa retroilluminata, dona un tocco glamour all’ambiente.

Completano l’arredo alcuni tavolini (le cui basi in ferro sono state disegnate ad hoc o riprendono modelli creati da Castrignano per precedenti progetti) con piani in marmo in due varianti di colore, adeguatamente trattati per un largo utilizzo da parte del pubblico, e gli chandelier in metallo verniciato nero disegnati da Andrea.

Concludono il percorso dell’installazione un antibagno in cui pareti, soffitto, pavimento e arredo sono rivestiti da un particolare wallpaper in fibra di vetro con decoro camouflage geometrico nella variante grigio, quasi a creare una sorta di scatola; e la Home SPA, a cui si accede attraverso una porta scorrevole in vetro nero, interamente rivestita in marmo e giocata sui contrasti del bianco e nero.

Come in ogni progetto firmato da Andrea Castrignano, l’atmosfera è stata accuratamente studiata: dal progetto illuminotecnico alla diffusione musicale, dalla gestione domotica di tutti gli impianti alla motorizzazione dei sipari, così da creare scenari sempre diversi.

All’esterno dello spazio, l’immancabile salotto a cielo aperto con un’attenta scelta del verde e l’inserimento di un’installazione d’arte contemporanea in ferro.

Le collezioni

Il mondo dei tessuti

La collezione di cuscini ideata da Andrea Castrignano in collaborazione con Brochier comprende sei linee che riprendono i sei colori della palette: Petrol, Balena, Ametista, Wengè (con ulteriore declinazione Ruggine), Army e Ardesia. Ogni linea è formata da quattro/cinque cuscini, di tre dimensioni, realizzati con l’accostamento di tessuti diversi scelti nell’immensa libreria di Brochier e mixati dal gusto e dalla creatività di Andrea: trame e filati pregiati, impreziositi da bordature, inserti a contrasto o bottoni rivestiti in velluto, e pattern dall’effetto tricot che esaltano la qualità di una lavorazione artigianale, coniugando comfort ed estetica.

L’arte della tavola secondo Andrea Castrignano

Disegnata da Andrea Castrignano per Schönhuber Franchi, Lunch Layers è la collezione di piatti per la mise en place che rivoluziona il modo di concepire e allestire la tavola.

Il classico servizio composto da piatto piano, fondo e piatto frutta lascia il posto a una serie di tre elementi impilabili in gres della stessa forma e dello stesso diametro (due le misure previste: 27 o 24 cm.). Il concept è stato pensato per rendere i momenti conviviali più semplici e senza sovrastrutture, permettendo di servire le varie pietanze, dall’antipasto al dolce, in elementi uguali e impilabili, razionalizzando così l’arredo tavola. I piatti della collezione Lunch Layers sono disponibili nei sei colori Wengé, Petrol, Ametista, Balena, Army e Ardesia, e creano, grazie alle sfumature delle nuance di base, un raffinato effetto degradè.

L’interpretazione della tavola si estende ai tessuti: tovaglie, tovaglioli e runner si alternano tra delicate sfumature in tinta unita e il tema del camouflage geometrico.

Il mondo del lighting

Andrea Castrignano esplora il mondo della luce e firma la sua prima collezione lighting.

Otto lampade inedite dal design essenziale che interpretano in chiave originale il concetto di illuminazione: la sorgente luminosa diventa essa stessa lampada e conquista un ruolo da protagonista nello spazio abitativo.

Non solo quindi oggetti decorativi o funzionali, le lampade disegnate da Andrea Castrignano sono veri e propri complementi d’arredo dalle forme lineari, ma allo stesso tempo giocose e divertenti, che superano la concezione più tradizionale.

Come “Nut” (prevista nella versione da tavolo, da parete e da terra) che enfatizza le forme morbide e sinuose della lampadina per farne una fonte di luce dalla personalità decisa e briosa. I supporti in metallo hanno un design lineare e leggero di gusto contemporaneo e sono disponibili nelle tonalità Wengè, Army, Ametista, Petrol e Balena.

Per il modello a sospensione, abbiamo “Spiga” in vetro opalino (dalla forma allungata), “Puzzle” (le cui forme geometriche invitano a un gioco di incastri che si può ripetere all’infinito) e “Campana” in vetro trasparente fumé (nelle tonalità grigio o ambra) che lascia intravedere la sorgente luminosa a spirale.

Restando in tema, ecco “Snake” moderna lampada da tavolo e da terra dal design sinuoso e versatile che reinterpreta la “classica” forma a molla in una spirale luminosa dal deciso impatto decorativo e dall’anima dinamica: una leggera struttura in metallo avvolge un tubo in silicone al cui interno è racchiusa la fonte luminosa a led. “Arc” – come indica il nome – è un’altra applicazione dello stesso tubo in silicone, incollato su una struttura in metallo verniciato nero piegata ad arco e fissata su due dischi in metallo, che disegna un emiciclo luminoso, quasi una sorta di “stargate”.

“Chandelier” è una lampada a sospensione dalle forme classiche e di ispirazione settecentesca rivisitate in chiave moderna da linee geometriche ed essenziali; le lampadine a led di forma cilindrica, come le candele di un tempo, diffondono una luce soffusa e romantica.

Infine “Medusa”, la lampada da tavolo con diffusore in vetro opalino o vetro fumè e base in cemento che ricorda nel design le forme morbide e arrotondate dell’urticante abitante marino.

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