Progetto San Francisco (CA)  – Glen Park residence

Project: Residenza privata

Committente: Utente privato

Architetto: Cass Calder Smith (CCS Architecture)

Direttore creativo: Akemi Tamaribuchi (Subject to Cjange)

Fotografo: Eric Laignel

Prodotto: Synua

Location: San Francisco, CA

Anno progetto: 2016

Anno completamento: 2016

Glen Park residence è una residenza privata di tre piani che offre spettacolari vedute delle morbide colline di San Francisco. Situata nell’omonimo quartiere di Glen Park, immerso in un bosco lussureggiante e ricco di caffè, negozietti, scorci panoramici e spazi verdi, essa si fonde perfettamente con l’atmosfera esuberante e conviviale dei paesini di provincia, pittoreschi e ben curati, dove la vita è più vera e si può permettere di osservare con distacco e sollievo la frenesia del centro.

LA RESIDENZA
Estesa su ben 43 colline, San Francisco è la città panoramica per eccellenza. I suoi continui sali-scendi creano infatti vedute e prospettive mozzafiato sparse un po’ per tutta la città e Glen Park Residence sembra progettata appositamente per fruirne.

Con la partecipazione attiva del proprietario, la fase di progettazione della casa ha puntato alla creazione di un luogo intimo, adatto alla vita di tutti i giorni, che offrisse la possibilità di occasionali intrattenimenti, ma soprattutto un luogo di condivisione di idee e di convivialità. Dal punto di vista architettonico, l’obiettivo era riuscire a regalare vedute indimenticabili dell’ambiente circostante, attirare negli spazi interni quanta più luce naturale possibile, creare un luogo semplice e aperto, di pace e tranquillità.

Per questo motivo la zona giorno principale è stata ubicata al terzo e ultimo piano piano, da cui si gode di un panorama che lascia senza fiato. Quest’area offre aperture verso l’esterno da entrambe le estremità: dal soggiorno si gode di una magnifica vista sulla città, mentre dal lato della cucina si apre un cortile terrazzato in cui trascorrere piacevoli momenti all’aria aperta.

Fin dalla prima occhiata emergono alcuni elementi distintivi a dimostrazione dell’importanza del design nelle scelte architettoniche e di arredo: la parete del caminetto sospesa, il soffitto in lucido acciaio inossidabile in corrispondenza del tavolo da pranzo, e le scale in acciaio, vetro e legno che, percorrendo l’intera abitazione, fungono da contrappunto verticale. Un gusto minimalista, in cui prevalgono la semplicità del bianco e la linearità degli spazi, sapientemente calibrato però dalla presenza del legno, da improvvise e inaspettate macchie di colore negli arredi, e da piccoli ambienti intimi e raccolti, in grado di offrire calore e accoglienza al bisogno.

Al terzo piano sono situati lo studio, la stanza della musica e la camera padronale, il cui bagno annesso ha pareti e pavimenti di prezioso marmo di Carrara in voluto contrasto con i dettagli scuri che ricordano una spa. Al secondo piano si trovano la camera degli ospiti e la saletta multimediale, mentre al primo piano l’elemento più distintivo è decisamente l’originale porta blindata rossa. Quasi ovunque il pavimento è costituito da assi in abete di Douglas recuperato, che ricoprono anche le scale e sono associate, in un piacevole quanto originale contrasto, al vetro e all’acciaio brunito.

L’ESTERNO
In netto contrasto con il candore dell’interno, l’esterno è di un elegante color carbone, grazie alle tavole in legno di cipresso appositamente carbonizzate, prima dell’installazione, secondo la tecnica giapponese nota come Shou Sugi Ban, che rende il legno più resistente alle fiamme e gli conferisce una tonalità scura permanente. Una soluzione che, oltre a presentare i vantaggi descritti, è esteticamente gradevolissima e, soprattutto, funge da elemento distintivo rispetto alle abitazioni vicine.

Progettato e realizzato da una ditta locale specializzata in design del paesaggio, lo spazio esterno rappresenta un vero e proprio collegamento fra abitazione e panorama. È un ambiente ideato e curato nei minimi dettagli, pienamente fruibile grazie alla verticalità che viene sfruttata attraverso una serie di terrazzamenti che sembrano richiamare la struttura stessa della casa: tanti piccoli ambienti, nati per offrire intimità e pace ai suoi abitanti, ma anche la possibilità di momenti di svago condiviso e convivialità all’occorrenza. Tutto questo grazie alla presenza di strategici sistemi di separazione dei diversi ambienti attraverso siepi e paretine in vetro che separano senza impedire la comunicazione fra le diverse zone. Ciascuno dei livelli di cui si compone, infatti, svolge una specifica funzione: il primo livello rappresenta l’estensione all’aperto della zona giorno e la presenza del braciere invita a situazioni di convivialità; il secondo livello è stato pensato per i momenti di relax immersi in una splendida Jacuzzi in acciaio inossidabile circondati dal verde di piante lussureggianti sotto il cielo perennemente estivo della California; il terzo livello, invece, è la zona dedicata al solarium. Un contesto originale e multifunzione e di ampio respiro, nonostante le dimensioni limitate, in cui convivono in modo armonioso dettagli di alto design ed elementi naturali, proprio come nell’ambiente interno in cui la magistrale alternanza di elementi quali il vetro, il legno, il marmo e l’acciaio crea un’armonia in perfetta sintonia con l’ambiente esterno. Il giardino, infatti, prolunga quel dialogo tra architettura e ambiente che contraddistingue l’intero progetto. Un dialogo tra interno ed esterno reso possibile sia dai terrazzamenti che, offrendo uno spazio di vita all’aperto, creano un’area di congiunzione tra vita domestica e vita all’esterno. Anche le ampie vetrate, che accolgono la luce naturale e il paesaggio, aiutano a trasferirli all’interno dell’abitazione stessa, riducendo ogni barriera visiva tra interno ed esterno.

LA PORTA D’INGRESSO _ vista esterna
In un ambiente così giovanile ma, al contempo, curato in ogni dettaglio, dove nulla è stato lasciato al caso e ogni singolo elemento è stato scelto per realizzare il desiderio del proprietario di vivere in un ambiente armonioso e funzionale, ma al tempo stesso in grado di soddisfare il suo amore per il design e la bellezza, la scelta di una porta blindata Oikos Venezia era un passo quasi inevitabile. Nota per la sua grande versatilità e per le sue elevate prestazioni, Synua è la porta blindata per eccellenza, in grado di offrire protezione elevata ma talmente bella da costituire un oggetto d’arredo. La porta di un’abitazione è la barriera che deve garantire sicurezza per gli abitanti, ma è anche l’apertura verso l’esterno, il primo punto di accoglienza. Nessuna porta è in grado quanto Synua di garantire tale sintonia tra ambiente interno ed esterno, di comunicare dialogo e apertura senza rinunciare al senso intrinseco di protezione e sicurezza, intimità e privacy, che ci si aspetta da una porta blindata. Synua offre infinite possibilità di personalizzazione. È elegante, bella e sicura. La blindata di grandi dimensioni (fino a 2,2 metri per 3 di altezza) con apertura a bilico e complanare al muro, garantisce la classe 3 di serie per l’antieffrazione, i 38 dB di isolamento acustico e un valore di isolamento termico pari a 1,6 innalzabile a 1 su richiesta. Ragguardevoli anche i parametri relativi ad aria, acqua, vento e fuoco, rispettivamente fino a 4, 5°, C5 e EI 60/EI 120/UL-FD 120. Abbinabile all’innovativa Arckey, la serratura elettronica comandata da un’esclusiva app per smartphone, è altamente tecnologica e disponibile in numerosissimi rivestimenti. In questo caso è stata scelta un’originalissima Synua a 9 settori in vetro lucido rosso con maniglione orizzontale in acciaio. Impossibile non notare quest’entrata, soprattutto grazie al piacevole contrasto fra il colore scuro delle assi di rivestimento della facciata e quello caldo e acceso della porta e dell’intera boiserie Synua Wall System, il sistema che, sfruttando la perfetta complanarità delle porte Oikos, crea pareti che condividono la medesima concezione estetica attraverso settori componibili rivestibili con diversi materiali. SWS crea boiserie scenografiche, porte-pareti che abbinano l’effetto scenico-estetico alla sicurezza, all’eleganza e alla protezione. Si crea così un punto che attrae lo sguardo e invita ad entrare, che accende la curiosità e promette il passaggio in un ambiente arredato con lo stesso gusto, amore e dedizione che hanno portato alla scelta della porta. In questa versione, è stata scelta l’apertura tramite PIN, come appare dalla presenza dell’elegante tastierino numerico sulla boiserie, ma le possibilità offerte da Synua anche in quest’ambito sono molteplici. Per soddisfare ogni esigenza o preferenza.

PORTA D’INGRESSO _ vista interna
Anche all’interno la rossa Synua non passa inosservata, facendosi punto focale ed elemento d’arredo di design in mezzo al prevalere del bianco dell’ingresso. Per il rivestimento interno la blindata presenta quattro settori, sempre in vetro lucido rosso, con carter in alluminio e maniglia con scivolo, un meccanismo a scomparsa che elimina ogni ingombro e contribuisce all’effetto di totale complanarità.

Le porte di sicurezza del leader Oikos Venezia consentono di scegliere un diverso rivestimento tra interno ed esterno, così da assecondare qualsiasi esigenza in termini di materiali e colori, ma per Glen Park residence si è preferito optare per la coerenza dei rivestimenti, per mantenere sia all’interno che all’esterno quel tocco giovanile, che sa osare senza diventare aggressivo, basato su giocosi contrasti e ironici dettagli.

 

L’interno è caratterizzato da ambienti semplici arredati, con poche eccezioni, in modo minimalista, dove la sobrietà del bianco, del legno chiaro di abete di Douglas, l’apparente freddezza del vetro, del marmo e dell’acciaio sono controbilanciati da textures e toni più caldi negli arredi e, soprattutto, dalla presenza della luce e degli elementi naturali che attraverso vetrate e spazi esterni entrano nell’abitazione fondendosi con essa, infondendovi vita e portando il paesaggio dentro casa, dandole un’anima.

 

LO STUDIO ARCHITETTONICO E DI DESIGN

La progettazione e realizzazione dell’abitazione sono state curate dallo studio CCS Architecture di Cass Calder Smith, che si è dedicato agli aspetti architettonici e alle finiture, e dal direttore creativo del proprietario, Akemi Tamaribuchi di Subject to Change, il quale si è occupato degli arredi, della mobilia e dei dettagli artistici e stilistici con la partecipazione attiva del proprietario stesso, un giovane imprenditore di San Francisco che ha voluto essere coinvolto in prima persona in ogni fase di realizzazione. CCS è uno studio di fama internazionale con sede a San Francisco e New York. L’impronta dei suoi lavori è di tipo modernista, ma l’amore per l’innovazione e la creatività sono sempre bilanciate dal buonsenso e da una grande esperienza nel campo. L’azienda, nota per la capacità di realizzare progetti che si distinguono sempre per la qualità e la professionalità dei propri interventi, non si è smentita con il progetto di San Francisco, dove ha saputo sfruttare in modo notevole sia spazi che materiali. Non è stato da meno l’operato di Subject to Change, lo studio di design che fornisce consulenza in termini di arredo dopo aver costruito un rapporto stretto con il cliente in modo da conoscerne gusti, aspirazioni e stile di vita in modo che l’abitazione diventi quasi un’estensione di chi la abita.

Il risultato di questa proficua collaborazione è stata una abitazione che si distingue al contempo per lo stile e la fruibilità, un luogo in cui gli abitanti possano sentirsi veramente a casa perché divenuto il prolungamento stesso della loro personalità.

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